Taratura di un Viscosimetro a Capillare

Il viscosimetro a capillare è un dispositivo realizzato completamente in vetro che è utilizzato per la determinazione della viscosità cinematica di un liquido.

Il principio di funzionamento è relativamente semplice: si misura il tempo che un fluido impiega a scorrere, per gravità, attraverso un sottile capillare di vetro.

Conoscendo questo tempo e una costante specifica del capillare, è possibile calcolare la viscosità del fluido analizzato.
Durante la taratura di un viscosimetro a capillare, il nostro obiettivo principale è proprio quello di determinare questa costante, unica per ciascuno strumento. Sebbene il procedimento possa apparire semplice, richiede precisione, esperienza e attenzione ai dettagli per garantire risultati affidabili e ripetibili.

Fase 1:

Pulizia del Viscosimetro

Quando un viscosimetro arriva nel nostro laboratorio per la taratura, la prima operazione è una pulizia accurata per eliminare ogni possibile contaminazione.

Il processo prevede:

• Lavaggio iniziale con uno sgrassante (pentano o etere di petrolio)

• Risciacquo con acetone

• Asciugatura completa in stufa a vuoto, per eliminare eventuali residui dei solventi

Questa fase è fondamentale: anche una minima impurità può compromettere la qualità della misura.

Fase 2:

Stabilizzazione Termica

Una volta pulito, il viscosimetro viene immerso in un bagno termostatico insieme all’olio di riferimento.

È essenziale che il liquido di prova sia a una temperatura perfettamente stabile, poiché anche variazioni di pochi centesimi di °C influenzano significativamente la viscosità.

Il viscosimetro viene lasciato in bagno finché non raggiunge l’equilibrio termico, condizione necessaria per poter procedere con le misurazioni.

Fase 3:

Misurazione della Costante

Il passo successivo è misurare il tempo di attraversamento dell’olio di riferimento – un fluido con viscosità nota – attraverso il capillare.

La costante dello strumento si ricava a partire dalla relazione tra il tempo impiegato e la viscosità cinematica dell’olio.

Durante ogni misura:

• La temperatura del bagno viene monitorata con un termometro certificato

• Il tempo viene cronometrato con uno strumento anch’esso certificato

• L’operatore osserva attentamente il menisco del liquido per registrare il passaggio tra due marcatori del capillare

Per garantire la precisione, la misura viene ripetuta più volte.

Le variazioni tra i tempi rilevati devono rimanere nell’ordine di pochi decimi di secondo. Scostamenti maggiori possono indicare problemi come sporco residuo o difetti interni nel capillare.

Fase 4:

Rimozione di Eventuali Anomalie

Se i tempi rilevati sono incoerenti, si ripete il ciclo di pulizia.

In questi casi, si aggiunge una fase in più: il lavaggio in bagno a ultrasuoni, che permette di rimuovere anche incrostazioni o microdepositi non eliminabili con i solventi standard.

Fase 5:

Conclusione e Consegna

Una volta ottenuti risultati coerenti e affidabili, i viscosimetri vengono nuovamente lavati, asciugati e preparati per la restituzione al cliente.

Ogni strumento viene accompagnato da un rapporto di taratura ufficiale, firmato e completo di sigilli anticontraffazione, a garanzia dell’integrità e della tracciabilità del lavoro svolto.

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